l'etica nella collaborazione competitiva

di Giampietro Vecchiato

La comunicazione è ormai riconosciuta come un importante fattore critico di successo per le organizzazioni, siano esse pubbliche o private, profit o non profit. Una leva strategica per competere in un mercato sempre più complesso e globale. Alla comunicazione viene oggi riconosciuto un ruolo strategico perché si occupa di tutti gli aspetti della vita delle organizzazioni (non solo di quelli legati al marketing) e, soprattutto, perché contribuisce alla sopravvivenza dell'organizzazione stessa attraverso il governo delle relazioni con tutti gli attori del sistema nel quale essa opera. Questa considerazione è tanto più vera se per "comunicazione" non intendiamo solamente la pubblicità classica...
 
 

E' in corso di formazione l'elenco dei revisori etici

 
Gli interessati potranno inviare la richiesta di iscrizione all'associazione italiana revisori etici ed all'elenco dei revisori etici (o dei tirocinanti revisori etici) entro il prossimo 30 settembre 2008. La documentazione è scaricabile da questo sito; nella pagina "contatti" sono reperibili indirizzo e numeri di telefono dell'associazione.
 

La nuova tariffa professionale

il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha inserito la predisposizione delle informative ambientali, sociali e di sostenibilità a pagina 64 della  
 

il Bilancio di Genere

secondo il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

 
pubblichiamo il documento approvato il 20.02.08
 

 

 

il commento di Luca Bagnoli e Giacomo Manetti al decreto ministeriale sul Bilancio Sociale delle Imprese Sociali

Assume finalmente una veste definitiva il quadro giuridico di riferimento per l'esercizio di un'impresa sociale. In particolare, dopo la Legge delega 118/05 ed il Decreto Legislativo 155/06, il 24 gennaio 2008 sono stati firmati dai Ministri competenti i provvedimenti recanti...
 
 
 
 

Marketing, comunicazione e relazioni pubbliche per gli studi professionali

è in libreria il libro di Enzo Mario Napolitano e Piero Vecchiato

  
scritto in collaborazione con l'associazione Revisori Etici
 
info per seminari: 329 4078070
 

 

finanza etica?

un commento di Luca Bagnoli ed Enzo Napolitano al provvedimento Consob

 
il 20 maggio la Consob ha emanato al delibera 15961 con cui vengono introdotti gli articoli 55-bis e 55-ter nel  regolamento di attuazione del Dlgs 24.2.98 n.58
 
un'occasione persa o un primo passo?
 

 

revisorietici news

 
 
 
I professori Luca Bagnoli e Giacomo Manetti del Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università degli Studi di Firenze hanno elaborato le "Linee guida per un sistema di valutazione delal conformità dei bilanci sociali delle organizzazioni di volontariato alla guida pratica del Cesvot"

 
 

Critica della Social (ir) Responsibility

di Paolo D'Anselimi pubblicato da Communitas/Vita e ora in www.ferpi.it

 
Paolo D'Anselmi, socio Ferpi, ha  raccolto le schede 'critiche' dedicate ai bilanci sociali di organizzazioni private, pubbliche o sociali  nel volume arricchito dalla  prefazione firmata da Aldo Bonomi.


 
 

di Paolo D'Anselimi pubblicato da Communitas/Vita e ora in www.ferpi.it

con articoli di Bagnoli, Manetti, Napolitano e Rovetti

copertina di summa aprile 2006

Summa, la rivista nazionale dei Ragionieri Commercialisti, diretta da Lucia Starola, ha dedicato il numero di aprile alla responsabilità sociale delle imprese.
In tale occasione  è stata presentata l'Associazione Italiana Revisori Etici (articolo di Enzo Napolitano e Mario Rovetti) ed è iniziato il dibattito dottrinale sulla figura del Revisore Etico (articoli di Luca Bagnoli e Giacomo Manetti).
Altri articoli sono stati scritti da docenti del MFB (edizioni 2005 e 2006): Valeria Fazio, Gherarda Guastalla Lucchini, Pietro Portaluppi e Giovanni Stiz.

 
 

 

Il bilancio è il cugino della bilancia

il bilancio sociale parla ai bambini dell'Ospedale Meyer

 
il manifesto

 
Una innovativa forma di rendicontazione sociale avviata dalla Fondazione Meyer di Firenze  con la consulenza scientifica di Luca Bagnoli, docente dell'Università di Firenze e vice presidente dell'Associazione italiana revisori etici.
 
 

 
 

il bilancio sociale suggerito alla pubblica amministrazione

pubblicata sulla G.U. del 16 marzo 2006 la Direttiva sulla rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche

 
logo cantieri

 
Negli ultimi anni, il bilancio sociale è stato lo strumento maggiormente adottato, in modo volontario, dalle amministrazioni pubbliche per sperimentare nuove forme di rendicontazione. Attraverso tale strumento, l'amministrazione può rendere in modo sintetico trasparenti le scelte fatte, le azioni realizzate, le risorse impiegate e i risultati raggiunti, dando così la possibilità al cittadino di formulare un proprio giudizio sull'attività posta in essere dall'amministrazione e sulla sua affidabilità nel rispettare gli impegni presi... www.cantieripa.it

 
 
 

 

revisorietici.net propone il modello di bilancio sociale per gli studi professionali

l'Associazione Italiana Revisori Etici propone a tutti i professionisti italiani di utilizzare il bilancio sociale come strumento di governo e di comunicazione interna oltre che, ove opportuno, di relazione con i pubblici esterni. A tal fine, è stato predisposto un modello di bilancio sociale per gli studi professionali a cura di un gruppo di lavoro coordinato da Luca Bagnoli, docente di economia presso l'Università degli Studi di Firenze. Il modello è aperto a suggerimenti, osservazioni e critiche da inviarsi a info@revisorietici.net entro il prossimo 30 giugno.

 

 

il bilancio+sociale

dopo il decreto legislativo del 2 marzo 2006 che ha dato attuazione alla legge 118 del 2005 sulle imprese sociali

 
...Non ci resta che attendere che il Ministero, sentita l'agenzia per le onlus, adotti al più presto le linee guida per la redazione del bilancio sociale e sperare che queste non si discostino eccessivamente dagli standard più diffusi in Italia (in particolare dagli standard Gbs) al fine di consentire opportune e interessanti comparazioni tra le imprese sociali e le imprese "non sociali" operanti nello stesso settore e/o nello stesso territorio.
L'Associazione Italiana Revisori Etici seguirà con attenzione l'attuazione definitiva della legge 118/2005 pubblicando in www.revisorietici.net commenti e approfondimenti nell'ambito di una comune linea di ricerca e dedicando momenti pubblici di approfondimento dopo il convegno "l'impresa + sociale" che ha inaugurato il 24 febbraio il master per revisori etici in questo momento in corso a Biella.




 

> buona lettura

il terzo rapporto sulla responsabilità sociale d'impresa in Italia pubblicato da Isvi e Altis

 

> buona lettura

 

il rapporto sul Fair Trade in Europa nel 2005 pubblicato da Flo, Ifat, News! ed Efta

ora anche per la legge italiana

Il disegno di legge n. 3328-b (la cosiddetta "riforma del risparmio") approvato il 23 dicembre 2005 prevede all'art. 14 (Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) che:

"1. Al testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:  (...) Art. 117-ter. -(Disposizioni in materia di finanza etica).
 
1. La CONSOB, previa consultazione con tutti i soggetti interessati e sentite le Autorita` di vigilanza competenti,  determina con proprio regolamento gli specifici obblighi di informazione e di rendicontazione cui sono tenuti i soggetti abilitati e le imprese di assicurazione che promuovono prodotti e servizi qualificati come etici o socialmente responsabili»".
 
Non ci resta che attendere la Consob e sperare che non si limiti ad attribuire marchi di eticità ai prodotti caratterizzati solo da risibili devoluzioni di fondi in beneficienza ma che invece si spinga a definire i criteri negativi e positivi dell'investimento etico (emn)
 

ora anche per la legge italiana

copertina di sbilanciàti

Adiconsum apre il Forum sui bilanci sociali

Il disegno di legge n. 3328-b (la cosiddetta "riforma del risparmio") approvato il 23 dicembre 2005 prevede all'art. 14 (Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) che:

"1. Al testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:  (...) Art. 117-ter. -(Disposizioni in materia di finanza etica).
 
1. La CONSOB, previa consultazione con tutti i soggetti interessati e sentite le Autorita` di vigilanza competenti,  determina con proprio regolamento gli specifici obblighi di informazione e di rendicontazione cui sono tenuti i soggetti abilitati e le imprese di assicurazione che promuovono prodotti e servizi qualificati come etici o socialmente responsabili»".
 
Non ci resta che attendere la Consob e sperare che non si limiti ad attribuire marchi di eticità ai prodotti caratterizzati solo da risibili devoluzioni di fondi in beneficienza ma che invece si spinga a definire i criteri negativi e positivi dell'investimento etico (emn)

 
 

Adiconsum apre il Forum sui bilanci sociali

si legge tutto d'un fiato il libro in cui Carlin Petrini, fondatore di SlowFood, svolge le riflessioni sull'equità del commercio, sulle comunità del cibo, sul diritto al piacere e sul valore della lentezza.

la copertina del libro "Buono, pulito e giusto" (Einaudi, 2005)

C'è chi ancora pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno e per lo piú appartenenti a un'élite facoltosa. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere (a cui tutti abbiamo diritto), ma mangiare, ci fa riflettere Carlo Petrini, è anche «un atto agricolo»: selezionando cibi di buona qualità, prodotti con lavorazioni e criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni locali, favoriamo la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile. Di conseguenza, se nutrirsi è un «atto agricolo», produrre dev'essere un «atto gastronomico» conforme, come recita il titolo, ad almeno tre criteri essenziali: buono, pulito e giusto. Attraverso vivaci frammenti autobiografici (dalla storia dei peperoni di Costigliole d'Asti, agli incontri con le culture contadine in Messico, Scandinavia, Africa...) intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere quanto è ampia oggi la galassia delle discipline e dei diversi savoir faire che gravitano intorno al cibo.
 
www.slowfood.it

 
 

si legge tutto d'un fiato il libro in cui Carlin Petrini, fondatore di SlowFood, svolge le riflessioni sull'equità del commercio, sulle comunità del cibo, sul diritto al piacere e sul valore della lentezza.

la copertina del libro "Buono, pulito e giusto" (Einaudi, 2005)

C'è chi ancora pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno e per lo piú appartenenti a un'élite facoltosa. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere (a cui tutti abbiamo diritto), ma mangiare, ci fa riflettere Carlo Petrini, è anche «un atto agricolo»: selezionando cibi di buona qualità, prodotti con lavorazioni e criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni locali, favoriamo la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile. Di conseguenza, se nutrirsi è un «atto agricolo», produrre dev'essere un «atto gastronomico» conforme, come recita il titolo, ad almeno tre criteri essenziali: buono, pulito e giusto. Attraverso vivaci frammenti autobiografici (dalla storia dei peperoni di Costigliole d'Asti, agli incontri con le culture contadine in Messico, Scandinavia, Africa...) intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere quanto è ampia oggi la galassia delle discipline e dei diversi savoir faire che gravitano intorno al cibo.
 
www.slowfood.it

 

Nestlè diventa "equosolidale" e lancia il marchio Partners' Blend

la lattina di Nestè Partners' Blend

Dal 1 novembre McDonald's inserisce il caffè equo in 658 ristoranti negli Usa

Inevitabilmente sono iniziate le (fondatissime) polemiche

NESCAFE Partners' Blend è questo il nome del caffè più amaro dai tempi in cui un visionario olandese cominciò a parlare di Commercio Equo.  Nel Regno Unito il 50% di coloro che bevono caffé comprano prodotti Nestlé. Negli ultimi anni però si è sviluppata una consistente fetta di mercato per il caffé Fair Trade. In molte catene di bar (Starbucks, Caffé Nero e altre) viene servito esclusivamente Fair Trade Coffee. Un'ottima ragione per i manager della multinazionale svizzera per attuare una differenziazione di prodotto e cogliere le opportunità offerte da una nicchia di mercato che seppur piccola presenta elevati margini di crescita. E qui termina lo spirito altruistico della Nestlè e il suo interesse per le condizioni dei lavoratori delle piantagioni.... (l'articolo continua su www.equonomia.it)
 
per chi vuole saperne di più ... il sito ufficiale della Nestlè: www.growmorethancoffee.co.uk 

revisorietici.net si augura che il lancio del nuovo prodotto equo rappresenti l'inizio di un percorso etico e non un maldestro tentativo di social washing... non resta che attendere...
 

 
 

 

con tanto di certificazione FairTrade

Cambia il consumatore italiano e si riscopre etico al 36%

 
Scegliere il "bene".
E' questo il titolo della nuova ricerca condotta da Acli e da Iref sul consumo responsabile.
Una ricerca che registra (e non è la prima) la crescita del consumo etico e il primato del commercio equo anche in questo periodo di crisi sociale ed economica.
Sull'argomento proponiamo l'anticipazione della ricerca Acli/Iref e il paper della lezione recentemente tenuta da Enzo Napolitano all'Università di Torino.


 

 

 

Kpmg e Minwelfare fanno il punto sulla responsabilità sociale d'impresa

due ricerche da esaminare con attenzione

 
La Kpmg, la multinazionale della consulenza e della revisione,  ha appena pubblicato il "KPMG International Survey of Corporate Responsibility Reporting 2005" la più completa ricerca sull'evoluzione della responsabilità sociale d'impresa nei maggiori paesi del mondo con una particolare attenzione per l'asseverazione delle forme di rendicontazione sociale.
 
 
In Italia è stato divulgato il volume "Responsabilità Sociale delle Imprese - Esempi di buone pratiche italiane", la prima raccolta di casi di responsabilità sociale realizzata da Italia Lavoro per conto del Ministero del Welfare con il contributo di Adiconsum, Anima, Sodalitas e Unioncamere.

 
 

100% Human Design - tra i 100 migliori progetti del Salone del Mobile di Milano (2006)

i progetti di Sofarsonear hanno raggiunto l'eccellenza abbinando design e commercio equosolidale

sedute sofarsonear

 
Interni, la rivista di arredamento distribuita con Panorama, ha pubblicato la poltrona 'Steel_s_flowers' tra I 100 PRODOTTI PIU' BELLI DEL SALONE.

Le imprese sono maestre nel gusto e nella comunicazione. Infatti, sviluppano prodotti che stimolano il nostro appetito consumistico perché sono belli, buoni e tecnicamente validi e ce li offrono attraverso campagne promo-pubblicitarie accattivanti. Inoltre, le imprese più evolute hanno preso coscienza che il loro operato non può prescindere dall' impatto socio-ambientale e quindi si sono fatte carico di alcune problematiche ambientali e sociali, ma siamo ben lungi dalla sostenibilità e ricerca della virtù.
Le cooperative sociali invece sono maestre nella solidarietà, nel valore sociale e nella ricerca della virtù. Troppo spesso sono carenti nel gusto e nel piacere e a volte anche nell'eccellenza aziendale...

www.sofarsonear.com


 
 
 
110 e lode! per la tesi di Mirco Camilletti intitolata "Marketing nel commercio equo e solidale" (Università di Parma - relatore Prof. Fornari). Una tesi che si chiude con l'analisi dell'approccio FairBiz, sviluppato da Etnica e approfondito nel master in corso a Biella, e della case history di Sofarsonear. Una tesi da leggere.
 

 
 

L'Osservatorio Operandi sulla responsabilità sociale d'impresa

fa il punto sul consumo responsabile, sulla responsabilità sociale d'impresa e sulla globalizzazione responsabile

L'Osservatorio Operandi, realizzato dalla Fondazione Operandi, da ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica di Milano in collaborazione con ETHOS, società specializzata nella consulenza di marketing sociale e nelle ricerche di mercato a orientamento sociale, ha lo scopo di monitorare alcune dimensioni connesse alle responsabilità degli operatori economici che sono di grande importanza nel contesto internazionale e nazionale, con specifico riferimento alla realtà italiana.

L'Osservatorio si articola nelle seguenti tre sezioni.
1.Consumo responsabile, che esamina i comportamenti e le attese dei consumatori verso la CSR e i prodotti "responsabili".
2.Impresa e Stakeholder, che esamina le attese degli stakeholder italiani rispetto ai comportamenti socialmente responsabili delle aziende
3.Globalizzazione responsabile, che esamina l'attenzione alla tutela delle attese sociali connesse ai processi d'internazionalizzazione delle imprese che operano in Italia.


 
www.operandi.it

 
 

illustrata in due studi diffusi dalla rivista Universia Business Review

 
  
... los valores personales y dimensiones culturales inciden en la percepción de la RSC. Los jóvenes caracterizados por su talante abierto y dialogante (en contacto con otras culturas, dispuestos a ayudar a otros, y con una vida intelectual y estimulante) perciben la RSC en su triple dimensión (económica, social y medioambiental), mientras que los orientados al bienestar únicamente perciben la vertiente social como prácticas socialmente responsables.
En cuanto a las dimensiones culturales, cuanto mayor es la masculiescepticismo de nidad, la percepción de la RSC cubre las tres dimensiones que caracterizan a las empresas socialmente responsables....

 
 

TIERRA! Lavazza iniza il percorso verso la sostenibilità

alla conquista del mercato etico

 
 
 

Il maggiore produttore italiano di caffè ha messo on air la campagna di TIERRA!

Un prodotto ispirato alla sostenibilità ambientale e sociale.
Un progetto sviluppato in collaborazione con Slow Food, Rainforest Alliance e Us-Aid.
Un progetto destinato a far discutere e a cambiare il panorama del "caffè etico" sinora dominato dagli operatori del commercio equosolidale.
 
 
www.tierra.lavazza.it


 

Alleanza Cooperativa Torinese

Il 4 ottobre 1854 la Società Generale degli Operai di Torino (poi Alleanza Cooperativa Torinese) apriva il Distributorio n.1 considerato la prima cooperativa di consumo in Italia. Revisori Etici intende contribuire al mantenimento della memoria storica dell'Act pubblicando integralmente il testo di Gino Castagno, 1854 Centenario A.C.T. (Storia d'una Cooperativa), Alleanza Cooperativa Torinese, Torino, 1954 gentilmente concesso dal Commissario Liquidatore dell'Act.