
Paolo D'Anselmi, socio Ferpi, ha raccolto le schede 'critiche' dedicate ai bilanci sociali di organizzazioni private, pubbliche o sociali nel volume arricchito dalla prefazione firmata da Aldo Bonomi.

Summa, la rivista nazionale dei Ragionieri Commercialisti, diretta da Lucia Starola, ha dedicato il numero di aprile alla responsabilità sociale delle imprese.
In tale occasione è stata presentata l'Associazione Italiana Revisori Etici (articolo di Enzo Napolitano e Mario Rovetti) ed è iniziato il dibattito dottrinale sulla figura del Revisore Etico (articoli di Luca Bagnoli e Giacomo Manetti).
Altri articoli sono stati scritti da docenti del MFB (edizioni 2005 e 2006): Valeria Fazio, Gherarda Guastalla Lucchini, Pietro Portaluppi e Giovanni Stiz.

Una innovativa forma di rendicontazione sociale avviata dalla Fondazione Meyer di Firenze con la consulenza scientifica di Luca Bagnoli, docente dell'Università di Firenze e vice presidente dell'Associazione italiana revisori etici.

Negli ultimi anni, il bilancio sociale è stato lo strumento maggiormente adottato, in modo volontario, dalle amministrazioni pubbliche per sperimentare nuove forme di rendicontazione. Attraverso tale strumento, l'amministrazione può rendere in modo sintetico trasparenti le scelte fatte, le azioni realizzate, le risorse impiegate e i risultati raggiunti, dando così la possibilità al cittadino di formulare un proprio giudizio sull'attività posta in essere dall'amministrazione e sulla sua affidabilità nel rispettare gli impegni presi... www.cantieripa.it
l'Associazione Italiana Revisori Etici propone a tutti i professionisti italiani di utilizzare il bilancio sociale come strumento di governo e di comunicazione interna oltre che, ove opportuno, di relazione con i pubblici esterni. A tal fine, è stato predisposto un modello di bilancio sociale per gli studi professionali a cura di un gruppo di lavoro coordinato da Luca Bagnoli, docente di economia presso l'Università degli Studi di Firenze. Il modello è aperto a suggerimenti, osservazioni e critiche da inviarsi a info@revisorietici.net entro il prossimo 30 giugno.

Il disegno di legge n. 3328-b (la cosiddetta "riforma del risparmio") approvato il 23 dicembre 2005 prevede all'art. 14 (Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) che:
"1. Al testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: (...) Art. 117-ter. -(Disposizioni in materia di finanza etica).
1. La CONSOB, previa consultazione con tutti i soggetti interessati e sentite le Autorita` di vigilanza competenti, determina con proprio regolamento gli specifici obblighi di informazione e di rendicontazione cui sono tenuti i soggetti abilitati e le imprese di assicurazione che promuovono prodotti e servizi qualificati come etici o socialmente responsabili»".
Non ci resta che attendere la Consob e sperare che non si limiti ad attribuire marchi di eticità ai prodotti caratterizzati solo da risibili devoluzioni di fondi in beneficienza ma che invece si spinga a definire i criteri negativi e positivi dell'investimento etico (emn)

C'è chi ancora pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno e per lo piú appartenenti a un'élite facoltosa. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere (a cui tutti abbiamo diritto), ma mangiare, ci fa riflettere Carlo Petrini, è anche «un atto agricolo»: selezionando cibi di buona qualità, prodotti con lavorazioni e criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni locali, favoriamo la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile. Di conseguenza, se nutrirsi è un «atto agricolo», produrre dev'essere un «atto gastronomico» conforme, come recita il titolo, ad almeno tre criteri essenziali: buono, pulito e giusto. Attraverso vivaci frammenti autobiografici (dalla storia dei peperoni di Costigliole d'Asti, agli incontri con le culture contadine in Messico, Scandinavia, Africa...) intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere quanto è ampia oggi la galassia delle discipline e dei diversi savoir faire che gravitano intorno al cibo.
www.slowfood.it
C'è chi ancora pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno e per lo piú appartenenti a un'élite facoltosa. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere (a cui tutti abbiamo diritto), ma mangiare, ci fa riflettere Carlo Petrini, è anche «un atto agricolo»: selezionando cibi di buona qualità, prodotti con lavorazioni e criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni locali, favoriamo la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile. Di conseguenza, se nutrirsi è un «atto agricolo», produrre dev'essere un «atto gastronomico» conforme, come recita il titolo, ad almeno tre criteri essenziali: buono, pulito e giusto. Attraverso vivaci frammenti autobiografici (dalla storia dei peperoni di Costigliole d'Asti, agli incontri con le culture contadine in Messico, Scandinavia, Africa...) intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere quanto è ampia oggi la galassia delle discipline e dei diversi savoir faire che gravitano intorno al cibo.
www.slowfood.it

Inevitabilmente sono iniziate le (fondatissime) polemiche
NESCAFE Partners' Blend è questo il nome del caffè più amaro dai tempi in cui un visionario olandese cominciò a parlare di Commercio Equo. Nel Regno Unito il 50% di coloro che bevono caffé comprano prodotti Nestlé. Negli ultimi anni però si è sviluppata una consistente fetta di mercato per il caffé Fair Trade. In molte catene di bar (Starbucks, Caffé Nero e altre) viene servito esclusivamente Fair Trade Coffee. Un'ottima ragione per i manager della multinazionale svizzera per attuare una differenziazione di prodotto e cogliere le opportunità offerte da una nicchia di mercato che seppur piccola presenta elevati margini di crescita. E qui termina lo spirito altruistico della Nestlè e il suo interesse per le condizioni dei lavoratori delle piantagioni.... (l'articolo continua su www.equonomia.it)
per chi vuole saperne di più ... il sito ufficiale della Nestlè: www.growmorethancoffee.co.uk
revisorietici.net si augura che il lancio del nuovo prodotto equo rappresenti l'inizio di un percorso etico e non un maldestro tentativo di social washing... non resta che attendere...

Interni, la rivista di arredamento distribuita con Panorama, ha pubblicato la poltrona 'Steel_s_flowers' tra I 100 PRODOTTI PIU' BELLI DEL SALONE.
Le imprese sono maestre nel gusto e nella comunicazione. Infatti, sviluppano prodotti che stimolano il nostro appetito consumistico perché sono belli, buoni e tecnicamente validi e ce li offrono attraverso campagne promo-pubblicitarie accattivanti. Inoltre, le imprese più evolute hanno preso coscienza che il loro operato non può prescindere dall' impatto socio-ambientale e quindi si sono fatte carico di alcune problematiche ambientali e sociali, ma siamo ben lungi dalla sostenibilità e ricerca della virtù.
Le cooperative sociali invece sono maestre nella solidarietà, nel valore sociale e nella ricerca della virtù. Troppo spesso sono carenti nel gusto e nel piacere e a volte anche nell'eccellenza aziendale...
www.sofarsonear.com

L'Osservatorio Operandi, realizzato dalla Fondazione Operandi, da ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica di Milano in collaborazione con ETHOS, società specializzata nella consulenza di marketing sociale e nelle ricerche di mercato a orientamento sociale, ha lo scopo di monitorare alcune dimensioni connesse alle responsabilità degli operatori economici che sono di grande importanza nel contesto internazionale e nazionale, con specifico riferimento alla realtà italiana.
L'Osservatorio si articola nelle seguenti tre sezioni.
1.Consumo responsabile, che esamina i comportamenti e le attese dei consumatori verso la CSR e i prodotti "responsabili".
2.Impresa e Stakeholder, che esamina le attese degli stakeholder italiani rispetto ai comportamenti socialmente responsabili delle aziende
3.Globalizzazione responsabile, che esamina l'attenzione alla tutela delle attese sociali connesse ai processi d'internazionalizzazione delle imprese che operano in Italia.
www.operandi.it

... los valores personales y dimensiones culturales inciden en la percepción de la RSC. Los jóvenes caracterizados por su talante abierto y dialogante (en contacto con otras culturas, dispuestos a ayudar a otros, y con una vida intelectual y estimulante) perciben la RSC en su triple dimensión (económica, social y medioambiental), mientras que los orientados al bienestar únicamente perciben la vertiente social como prácticas socialmente responsables.
En cuanto a las dimensiones culturales, cuanto mayor es la masculiescepticismo de nidad, la percepción de la RSC cubre las tres dimensiones que caracterizan a las empresas socialmente responsables....

Il maggiore produttore italiano di caffè ha messo on air la campagna di TIERRA!
Un prodotto ispirato alla sostenibilità ambientale e sociale.
Un progetto sviluppato in collaborazione con Slow Food, Rainforest Alliance e Us-Aid.
Un progetto destinato a far discutere e a cambiare il panorama del "caffè etico" sinora dominato dagli operatori del commercio equosolidale.
www.tierra.lavazza.it

Il 4 ottobre 1854 la Società Generale degli Operai di Torino (poi Alleanza Cooperativa Torinese) apriva il Distributorio n.1 considerato la prima cooperativa di consumo in Italia. Revisori Etici intende contribuire al mantenimento della memoria storica dell'Act pubblicando integralmente il testo di Gino Castagno, 1854 Centenario A.C.T. (Storia d'una Cooperativa), Alleanza Cooperativa Torinese, Torino, 1954 gentilmente concesso dal Commissario Liquidatore dell'Act.